Pietro e Paolo, un romanzo sull’amicizia e sulla fiducia

A cura di Rossana Maspero

venerdì 15/11/19 09:30
Intervista Integrale a M. Fois per Pietro e Paolo

La potenza della scrittura di Marcello Fois ci porta in Sardegna e nel Nuorese grazie al suo recente romanzo Pietro e Paolo  pubblicato da Einaudi.

Fois, scrittore sardo che da anni vive a Bologna, pluripremiato e tra i più amati e apprezzati che la narrativa italiana degli ultimi decenni ci abbia regalato -ricordo solo la meravigliosa trilogia di Stirpe (Stirpe/ Nel tempo di mezzo/ Luce perfetta) pubblicata e Memoria del vuoto del 2006 perché troppi sarebbero i titoli-   torna in libreria con un romanzo breve quanto denso, fatto di una scrittura semplice e cristallina ma molto evocativa.

In Pietro e Paolo   la storia -costruita a ritroso- parte da una minuscola frazione di Nuoro nella Sardegna di un secolo fa e ruota attorno a due amici, che si sono giurati sin dall’infanzia fedeltà e reciproco sostegno, un legame profondo, ma anche di dipendenza, e che segna i loro rapporti.

Pietro è di origini povere, l’atro -Paolo Mannoni- è figlio del ricco proprietario terriero presso cui i genitori di Pietro lavorano: i due si sono giurati eterna amicizia e fedeltà crescendo insieme come fossero fratelli, fino a quando vengono costretti a partire per la guerra.

Al fronte è successo qualcosa che appare tradimento e abbandono, e la narrazione ci porta fino al culmine, il momento della resa dei conti tra i due.

Il romanzo che si sviluppa su 17 capitoli in un conto alla rovescia che porta il lettore ad iniziare dal capitolo 16 per lasciarsi condurre fino al capitolo 0 dove Pietro e Paolo, si re-incontrano.

In chiusura l'appuntamento con la classifica dei libri.

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