Inizio delle lezioni a Trevano (©Ti-Press)

Calendario scolastico da rivedere?

Con Isabella Visetti

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Il tema non è in discussione, ma con la fine della scuola si torna a riflettere sulla distribuzione durante l’anno delle vacanze di docenti e allievi, sul ritmo del calendario scolastico e sulla lunga pausa estiva prevista in Ticino e nel Moesano, ma non in altre zone dei Grigioni e in molti cantoni a Nord delle Alpi. La chiusura della scuola in estate, retaggio - si dice - di una società contadina, non tiene conto dei cambiamenti sociali intercorsi negli ultimi anni e delle esigenze delle famiglie, dove entrambi i genitori lavorano.

 

D’altra parte, la pausa estiva permette ai docenti di staccare, di ricaricare le batterie e di seguire corsi di aggiornamento professionale. Anche gli edifici scolastici non sarebbero adeguati ad ospitare le lezioni nei mesi più caldi. Al di là delle esigenze pratiche e organizzative, ci sono anche dei risvolti pedagogici e didattici per gli allievi?

Rivedere il calendario scolastico è un cantiere complicato, anche per le molte ripercussioni che questo cambiamento avrebbe su diversi settori della società, forse la chiave è quella di promuovere e sostenere le attività extrascolastiche estive per bambini e ragazzi per rispondere alle esigenze dei genitori.

Ne discutiamo con i nostri ospiti:
Manuele Bertoli, consigliere di stato, direttore del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport
Arno Zanetti, ispettore scolastico del Grigioni italiano
Cristina Gardenghi, gran consigliera, membra della commissione “Formazione e cultura” del Parlamento ticinese
Aron Piezzi, maestro e gran consigliere, membro della commissione “Formazione e cultura” del Parlamento ticinese