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I super-computer cambiano il mondo? Al CSCS di Lugano c’è il più potente d’Europa

Con Nicola Colotti

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I supercomputer cambiano il mondo? Al CSCS di Lugano c’è il più potente d’Europa

 

Che il Centro di Calcolo scientifico di Lugano disponesse di uno tra i più potenti supercomputer al mondo si sapeva. Quest’anno la conferma è arrivata in occasione di un raduno internazionale che ha riunito a Denver migliaia di addetti ai lavori. La speciale classifica “Top500” ha decretato per il sesto anno consecutivo il “Piz Daint” - così si chiama il gioiello del CSCS di Lugano – il più potente supercomputer in Europa. Con i suoi 21.2 petaflop il calcolatore gestito a Lugano si conferma anche al sesto posto mondiale. Detto altrimenti Piz Daint è in grado di eseguire più di 21 milioni di miliardi di istruzioni matematiche al secondo. In proporzione a un normale computer casalingo servirebbero 3000 anni per eseguire la quantità di operazioni che il computer di Lugano è in grado di eseguire in un giorno. Cosa questo significhi in concreto è difficile da immaginare per chi abituato a megapixel e gigabyte di un telefonino. L’evoluzione dei supercomputer ha tuttavia effetti in molti campi di applicazione pratici che interessano ognuno di noi, dalla meteorologia alla biochimica, dalle imprese robotiche spaziali fino forse… alle nuove forme di intelligenza artificiale. Nell’era dei Big Data l’idea che un supercomputer possa gestire una mole sconfinata di dati o che possa operare con algoritmi sempre più raffinati e complessi affascina al punto di far immaginare macchine intelligenti capaci non soltanto di adattarsi ai bisogni e ai desideri umani, ma addirittura di anticiparli prevedendo il futuro… Scenario affascinante ma forse anche un po’ inquietante.

 

Michele De Lorenzi, vicedirettore del Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS)

Maria Grazia Giuffreda, vicedirettrice aggiunta del CSCS

Valeria Jannelli, studentessa di informatica al Politecnico di Zurigo

Alessandro Longo, giornalista, direttore di AngendaDigitale.eu