Giorgio Noseda (TiPress)

Incontro con Giorgio Noseda

Con Nicola Colotti

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Una vita spesa per la medicina, per la ricerca medica, per la prevenzione e per la politica sanitaria, senza dimenticare l’aiuto umanitario e il sostegno ai disabili. A 83 anni Giorgio Noseda non smette di dedicare la sua esperienza alla medicina intesa nel senso più ampio del termine. Quando nel 2019 la “sua” Vacallo (risiede però a Morbio Inferiore) gli ha consegnato il premio alla carriera professionale, glielo ha attribuito per la fondazione dell’Istituto di biomedicina di Bellinzona (IRB) e per il suo impegno nella ricerca sul cancro; per non parlare del cuore, essendo stato egli primario di medicina interna all’OBV di Mendrisio e di cardiologia al Civico di Lugano. Nel campo della politica sanitaria Giorgio Noseda, come deputato in Gran Consiglio, è stato presidente della Commissione per la Legge Ospedaliera che ha portato all’istituzione dell’Ente ospedaliero cantonale ticinese. Troppo lunga la lista dei suoi ruoli in istituzioni ed enti attivi nella ricerca medica di base (è presidente onorario dell’IRB e vicepresidente della Fondazione ticinese per la ricerca sul cancro e dell’Istituto oncologico di ricerca IOR), senza dimenticare la ricerca accademica che in Ticino può oggi contare anche su una Facoltà di scienze biomediche. Oggi più che mai Giorgio Noseda guarda alla medicina e alla ricerca medica come un’opportunità di crescita e di sviluppo a sud delle Alpi, che coinvolge centri di ricerca di livello internazionale (è di questi giorni la creazione di Bios+ che riunisce IOR e IRB), dando un impulso agli studi accademici e agli investimenti economici. In questo frangente di diffusa diffidenza nella ricerca medica legata ai vaccini e di incertezza per i programmi di ricerca a livello europeo l’esperienza la competenza di Giorgio Noseda è utile e necessaria anche alla divulgazione e alla comprensione del valore della ricerca medica a vantaggio di tutti.

Giorgio Noseda, medico, professore universitario, presidente onorario dell’IRB e vicepresidente della Fondazione per lo IOR