Il vaccino di Moderna (Keystone)

L’attesa in Svizzera di un vaccino contro la pandemia

Con Nicola Colotti

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Non prima di aprile, maggio e giugno dell’anno prossimo per un vaccino esteso alla popolazione svizzera. La puntualizzazione del farmacista cantonale ticinese Giovan Maria Zanini durante la conferenza stampa ieri a Bellinzona per fare il punto della situazione dei contagi in Svizzera è apparsa improntata alla prudenza e al pragmatismo, oltre che al rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza vigenti in Svizzera. Le attese di un vaccino che finalmente ci liberi dalla morsa del Covid 19 sono grandi, così come molte sono le domande sulle tappe per arrivarci, o meglio su come arrivare alla vaccinazione estesa alla popolazione. Il fatto che in alcuni paesi come la Gran Bretagna si sia già iniziato ad iniettare il vaccino fa ben sperare ma suscita, anche tra gli esperti, non poche perplessità. Le autorità ricordano che la Svizzera, appunto, non è la Gran Bretagna e che in vista della somministrazione del nuovo vaccino, oltre alla sicurezza, sarà importante informare in modo trasparente la popolazione. Altrettanto importante sarà avere un sistema di monitoraggio e sorveglianza.

Ospiti:
Alessandro Ceschi, Primario e Direttore medico e scientifico dell’Istituto di Scienze Farmacologiche della Svizzera Italiana, EOC
Mattia Lepori, medico, vicecapo area medica EOC
Barbara Gallavotti, biologa, divulgatrice scientifica, saggista
Emiliano Albanese, direttore dell’Istituto di salute pubblica dell’USI