Fabiola Gnesa
Millevoci

La Magistratura dei minorenni in Ticino, fra reati e misure d’accompagnamento: il punto con Fabiola Gnesa

  • 20.03.2026
  • 22 min
  • Antonio Bolzani
  • Ti-Press
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Il compito della magistratura dei minorenni, in Ticino più che mai sollecitata dall’aumento dei casi e dei reati compiuti da ragazzi sempre più giovani, non è mai solo punitivo. Anzi, alle misure sanzionatorie, vanno accompagnate anche quelle educative, protettive e d’accompagnamento dei giovani, con lo scopo prioritario di assicurare il sostegno a chi si trova in una fase molto delicata della sua vita.

Come si riesce allora a trovare un giusto equilibrio fra prevenzione, protezione e repressione? Lo chiediamo alla magistrata dei minorenni Fabiola Gnesa, ospite di “Millevoci”, con la quale facciamo il punto sul lavoro e sull’attività della Magistratura dei minorenni, sulle risorse, sugli effettivi e sulle strutture attualmente esistenti in Ticino, spiegando nel contempo le ragioni per cui l’età degli autori dei reati si è abbassata negli ultimi anni. I giovani sono spesso fragili, confusi e disorientati e non hanno sempre la percezione di quanto hanno commesso: come valutano allora il loro agire e la loro colpevolezza? C’è la consapevolezza della gravità e dell’illegalità di un determinato comportamento? I/le ragazzi/e, messi di fronte alle proprie responsabilità, tendono a banalizzare? Si rendono conto della portata delle loro azioni? E i loro genitori quale atteggiamento hanno e come si confrontano con le autorità? Come e quando avvengono gli incontri fra i papà e le mamme di coloro che commettono dei reati e la Magistratura dei minorenni? Quali sono i reati più comuni e quali sono quelli che negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa? Qual è l’età media di chi commette dei reati?

A queste e ad altre domande risponde Fabiola Gnesa.

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