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Le facce della solidarietà

Con Isabella Visetti

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In due giorni, la raccolta fondi lanciata da Sara per finanziare una cura per il fratello Davide, 19 anni, malato di tumore, ha raggiunto i 300 mila dollari richiesti ed andata oltre questa cifra. Nel suo appello, Sara l’ha definita una somma “proibitiva”: è quella richiesta come deposito di garanzia affinché Davide sia ammesso al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York e possa partecipare a una sperimentazione clinica con un farmaco che sta dando risultati promettenti.

La generosità e la grande risposta solidale che c’è stata in pochissime ore hanno colpito e commosso tutti, non solo i famigliari e gli amici di Davide. Una partecipazione emozionante che ci interroga sul senso e sul significato di solidarietà, sentimento che per ognuno di noi risuona in modo diverso e che si può manifestare in differenti forme oppure non manifestarsi affatto, malgrado le molte sollecitazioni che riceviamo ogni giorno. Perché ad alcune richieste siamo più sensibili e ad altre meno? Cosa occorre mettere in gioco per essere solidali? Abbiamo bisogno della solidarietà?

Ne parliamo con:
Alexandre Christinat
, specialista in oncologia e in medicina interna della Clinica Sant’Anna

Corinne Sala, direttrice di Comundo Svizzera italiana
Aurelio Crivelli, psicologo e membro di comitato della cooperativa Baobab
Daniele Bianchi, membro di comitato dell’associazione DaRe