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Negozi aperti fino alle 19: quella mezz’ora in più che fa discutere…

Con Bolzani Antonio

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Quanti di voi approfittano dell’apertura prolungata dei negozi per fare la spesa o semplicemente per fare un giro alla ricerca dell’acquisto giusto e conveniente? Quanti sono poi i negozi, al di là dei grandi magazzini e dei centri commerciali, che approfittano di questa novità? Quanti, tra i consumatori e i negozianti, hanno modificato le loro abitudini? Questa opportunità frenerà e disincentiverà il turismo dello shopping oltre confine?

Le domande sono di grande attualità dopo che dal primo gennaio di quest’anno, in Ticino, è entrata in vigore la nuova e tanto attesa e discussa legge sull’apertura dei negozi del 23 marzo 2015 che prevede ai negozi di rimanere aperti in settimana una mezz’ora in più, cioè fino alle 19.00, e il sabato fino alle 18.30. Questa estensione d’orario ha inevitabilmente delle implicazioni economiche, politiche, sindacali e sociali considerando che gli attori in gioco sono diversi ed ognuno ha i suoi legittimi interessi da difendere e da promuovere.

Intanto, il sindacato Unia Ticino e Moesa ha inoltrato un ricorso al Tribunale federale contro questa nuova legge cantonale sugli orari della vendita e la relativa estensione delle zone turistiche che permetteranno l’apertura dalle 06.00 alle 22.30 sette giorni su sette in un’ottantina di località ticinesi, un ricorso sul quale Gioventù liberale radicale ticinese ha preso pubblicamente posizione, ritenendo che su questo tema occorrano “meno rigidità e meno “no” ideologici. Sempre più persone fanno acquisti su internet o all'estero. Orari di apertura più lunghi sono una fra le possibili risposte a questo nuovo contesto difficilissimo, in particolare per un Cantone turistico e di frontiera come il nostro”.

Nella puntata odierna ci soffermiamo sui vantaggi e sugli svantaggi dell’apertura prolungata dei negozi  con ospiti che si confrontano.

Ospiti:
Giangiorgio Gargantini
, segretario regionale del sindacato Unia Ticino e Moesa
Daniel Mitric, presidente dei giovani liberali radicali ticinesi (GLRT).