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Un osservatorio accademico in Ticino sulla criminalità organizzata

Con Nicola Colotti

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“Quanto è radicata, in Svizzera, la criminalità organizzata italiana? E quanto sono efficaci gli strumenti di contrasto oggi esistenti a livello legislativo?” È da questi interrogativi che prende spunto il primo convegno intitolato “Tracce della criminalità organizzata in Ticino tra passato e presente” del neonato Osservatorio ticinese sulla criminalità organizzata. L’appuntamento è per giovedì 16 settembre dalle 17 alle 19 nell’Aula magna del Campus Ovest dell’Università della Svizzera italiana a Lugano. Avviato nel gennaio di quest’anno con il sostegno della RSI, l’Osservatorio ticinese sulla criminalità organizzata si colloca all’interno dell’Istituto di diritto dell’USI e si prefigge di promuovere la conoscenza del fenomeno partendo dalla considerazione che nonostante i numerosi campanelli d’allarme, esso sembra tuttora sottovalutato sia dalle istituzioni che dall’opinione pubblica. L’O-TiCO si propone come punto di riferimento per i ricercatori, mettendo a loro disposizione un ricco archivio di atti giudiziari dagli anni 70 e una vasta raccolta di articoli di stampa, servizi televisivi e radiofonici, grazie alla collaborazione della RSI. Ad avere la responsabilità operativa dell’O-TiCO è il giornalista di cronaca giudiziaria Francesco Lepori, mentre la responsabilità accademica è della professoressa Annamaria Astrologo dell’USI. Al convegno del 16 settembre intervengono due relatori con chiavi di lettura diverse e complementari del vasto tema della criminalità organizzata: il giudice penale federale Roy Garré e la magistrata della Direzione antimafia di Milano Alessandra Cerretti. Questo primo appuntamento pubblico promosso dall’O-TiCO è per noi l’occasione per capire l’utilità di un osservatorio accademico sulla criminalità organizzata e il contesto nel quale essa si è sviluppata anche in Svizzera suscitando allarme tra esperti e magistrati.

Ne parliamo con:
Annamaria Astrologo
, docente e responsabile accademica dell’Osservatorio ticinese sulla criminalità organizzata (O-TiCO), in seno all’Istituto di diritto dell’USI
Roy Garré, presidente della Corte dei reclami penali al Tribunale penale federale