Lancio capsula Blue Origin (Keystone )

Un piccolo passo per due tycoon, un grande balzo per il turismo spaziale?

Con Nicola Colotti ed il Pubblico di Rete Uno

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Dopo il volo a oltre 80 km di altezza con l’aereo spaziale VSS Unity della Virgin Galactic del miliardario Richard Branson una decina di giorni fa, questo martedì è stato il turno della capsula della Blue Origin del fondatore di Amazon Jeff Bezos che ha superato il “rivale” inglese raggiungendo i 100 km di altezza sospinta dal razzo New Shepard che prende il nome dal primo astronauta americano lanciato nello spazio nel 1961. Il lancio è avvenuto, guarda caso, nel giorno del cinquantaduesimo anniversario dell’allunaggio dei primi esseri umani con Apollo 11. A bordo della missione creata dal patron di Amazon, e durata una manciata di minuti, la persona più anziana e più giovane mai lanciate nello spazio. Parlare di lancio nello spazio è forse eccessivo (anche se per Bezos, gli oltre 100 km di altezza raggiunti, contro gli 86 raggiunti da Branson, rappresentano il superamento della cosiddetta linea di Karman ritenuta idealmente il limite tra atmosfera terrestre e spazio esterno). Al di là delle simbologie che questi due exploit portano con sé, i successi spaziali di Branson e Bezos, così simili eppure così diversi da quelli dell’altro Tycoon tecnologico e spaziale, Elon Musk, rappresentano secondo taluni l’inizio di una nuova era di approccio allo spazio. L’espressione “turismo spaziale” è sicuramente intrigante ma va relativizzata, considerati i costi e le difficoltà tecniche e fisiche ancora da superare. La via sembra però aperta e le implicazioni per il futuro dello sfruttamento tecnologico, digitale ed economico (oltre che politico) dello spazio oltre l’atmosfera terrestre sono molte. Proviamo dunque a capire con i nostri esperti quali prospettive si aprono per la “conquista” umana allo spazio dopo il successo delle missioni compiute da Richard Branson e Jeff Bezos  

Sono ospiti:
Bruno Storni, ingegnere, docente di tecnologie spaziali al Politecnico di Losanna
Giovanni Caprara, Editorialista scientifico del Corriere della sera, docente di storia dell'esplorazione spaziale al politecnico di Milano
Angelo Consoli, ingegnere, membro della Commissione federale per le Questioni spaziali.