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I Caraibi tra i libri

a cura di Elizabeth Camozzi

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Il mare è una lingua antica, che non riesco a decifrare.

Una frase pronunciata da Jorge Luis Borges: scrittore, poeta, saggista, traduttore, filosofo e accademico argentino, scomparso a Ginevra nel 1986.

Una lingua che, tuttavia, taluni hanno provato, se non a decifrare, perlomeno a capire e a tradurre in parole; parole che, se lette, conducono chiunque verso quelle terre e su quelle acque, regalandoci un senso d’ebbrezza, di libertà, di avventura e facendoci fare anche un tuffo nella storia e nella cultura dei popoli che le abitano e, di rimando, aiutandoci ad evadere almeno con la fantasia, in questo momento in cui ancora non è possibile viaggiare a causa dell'emergenza sanitaria da Coronavirus.

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La proposta, nello specifico, è quella di rivivere le sfumature delle acque caraibiche grazie a grandi testi, quali:

1. Il vecchio e il mare, di Ernest Hemingway (1952)

2. Il secolo dei lumi, di Alejo Carpentier (1962)

3. Via delle capanne negre, Joseph Zobel (1950)

4. Texaco, di Patrick Chamoiseau (1992)

Senza dimenticare il simbolo musicale di questa regione bagnata dal Mar dei Caraibi: lo zouk, un genere che è frutto del crogiolo culturale di queste zone antillane.