Nordest del Brasile: Rota das emoções

a cura di Elizabeth Camozzi

venerdì 25/05/18 09:05

La nostra destinazione in questa edizione è il Brasile che, occupando quasi la metà del continente sudamericano, si offre al mondo come un Paese multirazziale, colorato, ospitale, dallo spirito caloroso e festoso. Una nazione grande e molto variegata, composta da 26 stati e il Distrito Federal, un piccolo territorio in cui risiede la capitale Brasilia.

Il Brasile viene diviso geograficamente in cinque macroregioni: nord, nordest, centro-ovest, sudest e sud, ognuna delle quali con caratteristiche socio-economiche molto diverse tra di loro.

La proposta di viaggio è quella di dirigerci nella regione a nord-est del Brasile, che si traduce in una vastissima area di oltre un milione e cinquecentomila km² -paragonabile alla Mongolia- nella quale risiedono circa 53 milioni di abitanti, in un territorio che, però, ha zone molto estese di natura pressoché ancora incontaminata. Questa è la regione dove ebbe inizio la colonizzazione portoghese, una regione quindi ricca anche dal punto di vista storico e culturale.

Il nostro itinerario comincia proprio nella città coloniale di São Luís de Maranhão, il cui centro storico è patrimonio dell'umanità UNESCO, famoso anche per i suoi “azulejos”: meravigliose piastrelle dipinte di derivazione portoghese.

 

Ci spostiamo poi a Barrerinhas, la principale porta d'entrata per cominicare l'esplorazione di quello che viene anche soprannominato "Il Deserto dei Laghi". Si tratta del Parco Nazionale di Lençóis Maranhenses, nello stato appunto di Maranhão, ed è il motivo principale per cui questo viaggio nella regione nordest del Brasile viene definito la Rota das emoções: la via delle emozioni. Questa è un'area di 155 000 ettari in cui a farla da padrone è al cento per cento la natura e soprattutto la danza meravigliosa tra sabbia, vento e aqua che nel periodo delle piogge dà vita a delle strepitose lagune tra il verde e il celeste, contornate da dune di sabbia bianchissima che possono raggiungere i quaranta metri d'altezza. Un paesaggio lunare, letteralmente da togliere il fiato, che si può ammirare da giugno ad agosto, quando poi le alte temperature fanno evaporare l'acqua delle lagune, che man mano si riformeranno, sempre diverse, nei mesi successivi. Un'area protetta quella di questo parco, zona di passaggio per numerose specie di uccelli migratori che trovano casa nelle folte foreste di mangrovie che si trovano lungo la costa.

 

Il nostro viaggio continua poi ancora verso sud: al Delta del Parnaiba, un complesso intreccio di isole selvagge (più di 70), di boschi di manghi e di mangrovie, di dune e di lagune, soprannominata anche "piccola amazonia". Una zona tra lo stato del Piauì e quello del Maranhão, considerata uno, se non il più grande, santuario ecologico del nordest brasiliano. Le dune costiere proteggono il territorio continentale e fungono da serbatoio di acqua, mentre le foreste di mangrovie forniscono un habitat ideale, di riparo e di sostentamento, per numerose specie: anfibi, mammiferi, uccelli, rettili, crostacei e molluschi, contribuendo al mantenimento del potenziale biologico della costa. Uno spettacolo sicuramente indimenticabile è restituito poi dalla quotidiana migrazione di migliaia di uccelli guarà, dalle penne color rosso fuoco, che in massa fanno ritorno ai loro nidi situati nella foresta.

L'ultima tappa della Via delle emozioni, ci porta a Jericoacoara: un villaggio quasi sconosciuto fino agli anni '80 e che ancora oggi non vive di un turismo di massa, sebbene il numero di viaggiatori aumenti di anno in anno. Il motivo è presto detto: Jericoacoara è anche il nome di una delle spiagge più belle del mondo. Anche in questo caso: spiaggia bianchissima e acqua dall'azzurro al verde, perfetta per rilassarsi al sole, ma anche per chi ama le attività sportive sull'acqua e, non a caso, questo è un posto riconosciuto internazionalmente come una delle migliori destinazioni al mondo per la pratica e per l’apprendimento di kite e windsurf, grazie alla costanza dei venti alisei che qui soffiano direttamente. Un piccolo paradiso in cui fare anche escursioni oppure, di sera, in cui passeggiare sulla duna che caratterizza il villaggio, ma anche nel quale divertirsi nei tanti locali dove la festa inizia ogni sera appena dopo la mezzanotte.

Partiamo per questo viaggio paradisiaco con l'artigiano di viaggi Tim Montorfani -specializzato nella creazione di itinerari nel Centro e Sudamerica- con il quale dedichiamo poi spazio anche ai consigli pratici per conoscere e per vivere questa avventura in tutta sicurezza.

 

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