Come ben sapete questo è un programma di cover, di plagi e di similitudini. Eppure – nonostante un ascolto attento – ho fatto fatica a evidenziare le ipotetiche somiglianze che il brano di Cammariere avrebbe evocato in diversi ascoltatori e confermato anche da un esperto come Michele Bovi, autore per altro dell’ottimo libro “Anche Mozart copiava” – Auditorium Edizioni. Credo che sia una questione di atmosfere, quelle morbide e intime della bossa nova hanno fatto pensare a Sergio Mendes con la sua “Agua de beber); l’eleganza di Cammariere, dice qualcun altro richiama la malinconia luminosa di Era troppo carina di Alain Barriere o anche la delicatezza narrativa di Umberto Bindi in Un ricordo d’amore. Ci ripetiamo, lo so, ma la verità è che le note sono solo e sempre sette.
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