Eugenio Mariani è l'ultimo lavandaio della Svizzera italiana. Le sue giornate sono scandite da gesti sicuri, ripetuti milioni di volte nell'arco di tanti anni di attività. Anche gli strumenti di lavoro sono i medesimi di un tempo: un lavello di sasso, il sapone, la caldaia a legna. Fra le pochissime concessioni alla modernità, una bicicletta che negli ultimi anni ha sostituito il trasporto a cavallo. Da "Il Regionale", 01.04.1975. Di Carlo Pozzi. Commento di Edoardo Gatti da "La storia del Regionale", 06.10.2005.

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L'ultimo dei lavandai
Il Regionale, 1. aprile 1975