La consigliera federale ha giustificato gli aiuti per assicurare il futuro dei giovani sportivi
La consigliera federale ha giustificato gli aiuti per assicurare il futuro dei giovani sportivi (Keystone)

"Ai professionisti 115 milioni a fondo perso"

Viola Amherd ha annunciato i nuovi aiuti per le società sportive elvetiche

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Arriva una boccata di ossigeno per i club professionistici e semi-professionistici svizzeri da parte della Confederazione elvetica. Viola Amherd nella conferenza stampa indetta dal Consiglio federale mercoledì pomeriggio ha annunciato lo stanziamento di 115 milioni di franchi a fondo perso per compensare le perdite avute dalle società a causa delle partite disputate a porte chiuse.

La 58enne a capo del Dipartimento federale della Difesa, della Protezione della popolazione e dello Sport ha così giustificato gli aiuti: "A causa del numero dei casi di contagi in aumento, il 28 ottobre abbiamo dovuto limitare al massimo a 50 persone gli assembramenti, ciò che ha significato partite a porte chiuse per le leghe professionistiche. Questo ha tolto alle società la fonte di entrata principale e se questa situazione dovesse durare a lungo c'è in ballo la loro sopravvivenza, ma anche quella delle loro strutture. Noi dobbiamo essere preoccupati perché potrebbero venire a mancare queste strutture per le nuove leve, non adesso ma in futuro. I mutui non bastavano, così abbiamo deciso di dare contributi pure a fondo perso. Dei 175 milioni di franchi stanziati, 115 milioni al massimo potranno essere concessi a fondo perso, gli altri 65 saranno prestiti senza interesse per chi dovesse avere bisogno di altro sostegno".

I 2/3 delle mancate entrate dei biglietti dovrebbero essere compensate in base alla media spettatori della stagione 2018-19 di ogni squadra Viola Amherd

La consigliera federale ha poi ulteriormente spiegato che "si terrà conto delle partite dopo il 28 ottobre e fino al termine dell'obbligo di partite a porte chiuse". La vallesana ha poi rassicurato il popolo sull'attenzione a come verranno impiegati i soldi: "Si tratta di denaro dei contribuenti e deve essere gestito in maniera oculata, con condizioni molto severe. Le squadre dovranno ridurre del 20% i salari al di sopra dei 148'000 franchi e dovranno avere la massima trasparenza sull'utilizzo dei fondi".

Le squadre dovranno dichiarare i salari e per 5 anni non potranno distribuire dividendi e fare restituzioni sul capitale Viola Amherd

Il Consiglio federale alle società chiede pure di impegnarsi come finora per "lo sport giovanile e delle donne. Dovranno inoltre fornire un rendiconto annuale su come hanno usato i fondi. Sono 100'000 i posti di lavoro che dipendono dallo sport. E lo sport favorisce la salute mentale e fisica, oltre che l'integrazione nazionale". Un aiuto che Amherd sa non essere la panacea di tutti i mali: "Malgrado questo aiuto la sfida per i club è enorme: ci sono le mancate entrate degli sponsor, della gastronomia e del merchandising. E queste mancate entrate devono assumerle le squadre".

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