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Glenn Hodel, il bomber part time della sabbia

Il campione di beach soccer a ruota libera sui successi e le difficoltà di questo sport

  • 8 maggio 2023, 08:25
  • 3 luglio 2023, 09:12
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Glen Hodel

Marchio di fabbrica

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di Fabio Dotti

Appena togli le scarpe e tocchi a piedi nudi la sabbia, ti rendi conto che quello che finora hai sempre fatto in spiaggia con il Supertele lo devi dimenticare, perché il vero beach soccer è un'altra cosa. A spiegarcelo è Glenn Hodel, 26enne attaccante della Nazionale svizzera. La palla, in barba ai tecnici calcistici moderni che predicano il "gioco rasoterra", va praticamente sempre tenuta per aria. Il primo cross che gli servo è una ciofeca, il secondo un bolide che gli lascia il segno rosso sulla coscia, il terzo, dopo aver messo la palla sulla cunetta come suggeritomi da lui, è quello buono ed ecco che lo spettacolo di questo sport si mostra in tutta la sua bellezza: rovesciata aerea e palla in rete. Io esulto, lui è impassibile, ma dopo tutto è normale, è il suo marchio di fabbrica.

Lasciato il calcio in adolescenza, l'argoviese ha provato con il beach soccer, rimanendone stregato in tutto e per tutto: "Smettere con il calcio è stata la decisione migliore della mia vita". Grazie a questo sport ha girato il mondo e nel suo pellegrinaggio Hodel ha riempito di medaglie la sua valigia. I successi più importanti sono arrivati con la Svizzera: nel 2021 ha vinto il bronzo ai Mondiali, diventando capocannoniere, nel 2022 si è laureato campione d’Europa.

Vincere l'Europeo è il risultato più importante della nostra storia recente, per lo meno da quando ci sono anch'io. Abbiamo battuto in finale un top team come il Portogallo. Siamo molto orgogliosi

Trionfi che però non hanno trasformato in star né Hodel, né i suoi compagni. I guadagni personali sono prossimi allo zero e di conseguenza il beach soccer resta praticamente un hobby: "Lavoro in ufficio in uno studio ortopedico di Baden. Il mio datore di lavoro mi sostiene molto, quando ho un torneo posso essere più flessibile con gli orari".

Non siamo professionisti, due giorni dopo la finale per il terzo posto ai Mondiali eravamo già tutti al lavoro

Come detto, il titolo continentale è stato l'apice della sua carriera, ma al rientro in patria chi si aspettava un'accoglienza in pompa magna, sarà rimasto deluso. "La verità è che probabilmente la gente nemmeno sapeva che eravamo diventati campioni d'Europa. Le nostre partite non sono state trasmesse in tv e media e giornali ne hanno parlato poco", spiega con un po' di amarezza. La delusione però svanisce quando dopo quest'ultima domanda gli stacco il microfono e lo lascio libero di esprimersi con il pallone tra i piedi. Tra un palleggio e una sforbiciata ci parla del suo più grande sogno: "Voglio diventare campione del Mondo, l'ultima volta ci siamo andati vicinissimi".

Beach Soccer, l'intervista a Glenn Hodel (La Domenica Sportiva 07.05.2023)

RSI Altri sport 07.05.2023, 19:20

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