Grande rammarico
Grande rammarico (Keystone)

Noè Ponti non concede il bis agli Europei

Quinto posto per il ticinese nei 200m delfino, sesto per Ugolkova nei 200m misti

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Non ce l'ha fatta Noè Ponti a conquistare la sua seconda medaglia continentale. Agli Europei in corso a Roma il ticinese - qualificatosi con il terzo miglior tempo assoluto - ha infatti concluso la finale dei 200m delfino al quinto posto, nuotando le quattro vasche del Foro Italico in 1'55"26, quasi un secondo in più rispetto al record svizzero del quale è detentore. La medaglia d'oro se l'è quindi messa al collo (secondo pronostico) l'ungherese Kristof Milak, che ha concluso la gara in 1'52"01, due secondi più veloce del connazionale Richard Marton e addirittura tre del padrone di casa Alberto Razzetti.

Non è riuscita a centrare la tanto agognata medaglia nemmeno Maria Ugolkova che nella sua prova preferita, i 200m misti, si è dovuta accontentare del sesto posto in 2'12"56. L'elvetica è partita come suo solito bene, ma nella terza frazione (rana) ha faticato e non è più riuscita a recuperare a stile libero, dove la freschezza delle giovani avversarie ha avuto la meglio sulla 33enne. Mentre non ce l'ha fatta a raggiungere l'ultimo atto dei 50m rana Lisa Mamié, la quale è stata eliminata in semifinale dopo aver nuotato in 31"69, ultimo tempo assoluto. Stessa sorte anche per altre due elvetiche, ovvero Annina Grabher e Fanny Borer, entrambe eliminate al penultimo atto dei 200m delfino.

Sollievo per Desplanches, record per Mityukov

Ha tirato un bel sospiro di sollievo Jérémy Desplanches al termine della semifinale dei 200m misti. In quella che è a tutti gli effetti la sua specialità, l'elvetico ha staccato il pass per la finale con il quinto tempo complessivo (1'59"53) grazie ad una seconda batteria non proprio straordinaria. Ha invece di che sorridere Roman Mityukov, il quale si è garantito l'accesso alla finale per i 100m dorso dopo aver nuotato in 53"75 (quinto) e riuscendo in questo modo anche a migliorare di 12 centesimi il record svizzero che già gli apparteneva.

 
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