Comunque un risultato da incorniciare per il locarnese
Comunque un risultato da incorniciare per il locarnese (Keystone)

Noè Ponti sfiora la medaglia mondiale

Il ticinese chiude al quarto posto la gara dei 200m delfino dominata da Kristof Milak

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Noè Ponti non è riuscito a bissare lo splendido argento conquistato lo scorso anno in vasca corta ad Abu Dhabi. Il fenomenale atleta ticinese ha infatti soltanto sfiorato una medaglia nei 200m delfino ai Mondiali di nuoto a Budapest, chiudendo al quarto posto a soli 68 centesimi dal podio con il tempo di 1'54"29, leggermente sopra il record svizzero fatto segnare in semifinale. La gara è stata letteralmente dominata dal beniamino di casa Kristof Milak, già oro olimpico della disciplina e inarrivabile anche stavolta con il nuovo record del mondo di 1'50"34. Dietro al magiaro, ma a notevole distanza, il francese Léon Marchand (1'53"37) e il giapponese Tomoru Honda (1'53"61).

Noè Ponti poteva diventare il quinto nuotatore svizzero a conquistare una medaglia nella massima rassegna iridata dopo Dano Halsall, Marie-Thérèse Armentero (entrambi a Madrid 1986), Flavia Rigamonti (tre argenti nei 1500m sl nel 2001, 2005 e 2007) e dopo Jérémy Desplanches (2019). Ginevrino che nella giornata di oggi ha però mancato l'accesso all'ultimo atto nei 200m misti, chiudendo la semifinale all'11o posto complessivo.

Per quel che riguarda le altre gare della serata, in ambito maschile hanno conquistato il titolo iridato gli americani Bobby Finke (800m sl) e Nick Fink (50m rana), mentre tra le donne ha trionfato la cinese Junxuan Yang nei 200m stile libero. Successo statunitense anche nella staffetta mista mista. Da segnalare poi la mancata partenza, per non meglio precisati motivi medici, nei 100m sl di Caeleb Dressel, campione olimpico in carica della disciplina; ne ha approfittato per dominare le semifinali il 17enne fenomeno rumeno David Popovici, che con 47"13 ha fatto segnare il nuovo record del mondo junior.

 
 
 
 
 
 
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