Niente sussulto conclusivo
Niente sussulto conclusivo (Keystone)

Ponti manca di nuovo l'appuntamento col podio

Nella finale dei 100m delfino il ticinese chiude ottavo, oro al favoritissimo magiaro Milak

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A quasi 11 mesi da quel memorabile bronzo olimpico, cui aveva poi fatto seguito l'argento iridato in vasca corta, Noè Ponti non è riuscito a scrivere un'altra straordinaria pagina del nuoto svizzero e ticinese. Presentatosi alla finale dei 100m delfino (sua ultima gara ai Mondiali di Budapest) con legittime ambizioni da podio, il 21enne - proprio come tre giorni fa, nei 200m - ha solo intravisto la possibilità di montarvi, terminando le due vasche in ottava e ultima posizione. Il crono, 51"51 (ben lontano dal record nazionale, 50"74), è rimasto a 54 centesimi da quello di Joshua Liendo Edwards, terzo di serata, e a 57 dal 50"94 di Naoki Mizunuma, secondo; davanti a tutti, manco a dirlo, sua maestà Kristof Milak, il quale - favoritissimo dopo il forfait di Caeleb Dressel - ha stampato un inarrivabile 50"14.

L'ultima medaglia ticinese nella massima rassegna iridata resta dunque l'argento (il terzo dei tre nei 1'500m stile libero) conquistato da Flavia Rigamonti a Melbourne, 15 anni fa. Per Ponti, che ha pagato a caro prezzo un finale non ottimale, siamo però soltanto all'inizio dell'estate: dall'11 al 21 agosto Roma ospiterà infatti gli Europei, dove il talento del Gambarogno avrà l'occasione di rimpolpare ulteriormente un palmarès comunque già notevole.

Australia da record nella 4x100m stile libero mista

La penultima giornata ungherese ha intanto visto cadere il terzo record mondiale della rassegna. Merito del quartetto australiano impegnato nella 4x100m stile libero mista, capace di migliorare di due centesimi il 3'19"40 fatto segnare dagli Stati Uniti nel 2019. Gli altri titoli di serata sono finiti nelle mani di Sarah Sjöström (50m delfino), Benjamin Proud (50m stile libero), Kaylee McKeown (200m dorso) e dell'inarrestabile Katie Ledecky (800m sl), salita a quota 19 ori iridati.

 

 
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