Il bilancio conclusivo non può che essere insufficiente per i Lugano Dragons. Dopo tre finali e due titoli consecutivi, una stagione a vuoto ci può anche stare, ma se gli obbiettivi di inizio anno sono quelli di confermarsi entro i confini nazionali e andare avanti in Europa, allora un quarto posto e l'eliminazione nei gironi di Champions League rappresentano dei risultati deludenti.
Purtroppo la compagine di Mario Motta è spesso mancata sul più bello. Tra le mille vicessitudini di questa annata, i Dragoni sono comunque riusciti a giocarsela fino in fondo ma si sono fermati a pochi centimetri dal traguardo: in Coppa Svizzera sono stati estromessi agli ottavi perdendo in casa del Losanna per 15-13 al tie-break del quinto set, in campionato hanno mancato la finalissima all'ultima giornata cedendo 3-1 allo Schönenwerd (quando bastava solo un punto), mentre in Champions hanno deciso i due ko contro l'Asse Lennik.
Per il futuro c'è bisogno di una pianificazione migliore e una crescita a livello societario, con la speranza che anche in campo si veda qualche faccia nostrana in più, come accaduto nella finale per il terzo posto.
Volley, il servizio sulla stagione del Lugano (Sportsera 16.04.2016)
RSI Sport 18.04.2016, 10:06

