Un millesimo di secondo è qualcosa di minuscolo ma che in una carriera sportiva può fare parecchia differenza. È quanto ha sperimentato Ajla Del Ponte, eliminata nelle batterie con il più piccolo dei margini possibili: “La bellezza e anche magari la brutalità del nostro sport è che il tempo non mente”, ha dichiarato l’atleta svizzera dopo la gara. “E alla fine è proprio questo millesimo di secondo che mi ha lasciata fuori dalle semifinali”.
È difficile digerire le emozioni
La giornata si è rivelata particolarmente difficile dal punto di vista emotivo per la ticinese, che ha dovuto tornare allo stadio per riscaldarsi in vista delle semifinali, pronta a subentrare come riserva. Nonostante la delusione per non aver raggiunto l’obiettivo, la velocista ha voluto sottolineare gli aspetti positivi: “Noi sportivi vogliamo sempre di più. Ero qua per fare almeno una semifinale, non sono neanche riuscita a centrare questo obiettivo. Ma sono orgogliosa della strada che ho dovuto fare per tornare a questo livello”, ha spiegato.
È stata un’altra occasione di portare la maglia svizzera, di rappresentare il mio Paese e di questo sono molto fiera
Il sostegno ricevuto è stato importante. “Ci sono state tantissime persone che sono venute a dirmi che sono contente per me di vedermi performare al livello più alto. Ci sono tante emozioni positive che ho preso nel mio zaino e porto con me per l’estate verso Birmingham”.

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