Un talento passato nel sangue alla figlia Irene
Un talento passato nel sangue alla figlia Irene (Ti-Press)

Fabrizio Pusterla, velocissima meteora

Grandi momenti di sport ticinese: 3 luglio 1970

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di Piergiorgio Giambonini

Anche all’atletica leggera il Ticino ha regalato e continua a regalare fior di protagonisti, eppure per potenziale e prestazioni il numero 1 in assoluto rimane – a ormai mezzo secolo di distanza – Fabrizio Pusterla, classe 1953, scattista di grandissimo talento che nel 1970 si affaccia di punto in bianco alla ribalta internazionale. A sedici anni e mezzo, e con alle spalle una sola stagione di gare, il 3 luglio il ragazzo di Ligornetto vince una batteria pomeridiana dei 100m al meeting internazionale di Zurigo con uno stratosferico 10”2: è il miglior tempo stagionale europeo e il 13° al mondo, addirittura il 2° a livello juniores! Tempo manuale che in seguito verrà corretto in un 10”48 “elettrico” che rimane a tutt’oggi il record ticinese individuale più datato.

“Freccia” Pusterla è velocissimo anche nelle sue prime gare sui 200m, tanto che un anno dopo, il 30 giugno 1971, a Helsinki li corre in 21”3, primato cantonale migliorato solo lo scorso anno dall’astro nascente Ricky Petrucciani. Ma Fabrizio Pusterla è una meteora… velocissima, perché a 18 anni il biondo momò della SFG Lugano, complici due infortuni che gli precludono la partecipazione alle Olimpiadi del 1972, decide di abbandonare l’atletica per concentrarsi sugli studi universitari. Atletica che aveva… ereditato da padre e fratello, e che trent’anni più tardi ritroverà grazie alla talentuosa figlia Irene.

 
 
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