Atletica

"Non sono Usain Bolt, basta chiamarmi così"

Noah Lyles, impostosi ieri nei 200m, è stanco di essere paragonato all'asso giamaicano

  • 27.08.2022, 15:01
  • 5 maggio, 16:42
A margine di Athletissima

A margine di Athletissima

  • Keystone
Di: RSI Sport 

Dopo l'ennesimo successo, l'undicesimo della stagione nei 200m, colto ieri sera ad Athletissima, Noah Lyles ha ribadito la sua frustrazione nell'essere ancora paragonato a Usain Bolt. "Sono veramente stanco - ha affermato deciso il 25enne - Tutti mi chiamano Noah, e non Usain. Questo significa che siamo due persone distinte. Ha fatto piacere in passato questo confronto, ma è ora di voltare pagina".

Mi chiamo Noah Lyles e non Usain Bolt

Noah Lyles

Il neocampione iridato e bronzo ai recenti Giochi Olimpici di Tokyo sempre nei 200m ha cercato più volte di raggiungere il record del mondo firmato dal giamaicano, ma le loro carriere sono differenti. "Abbiamo un'altra vita - ha concluso lo statunitense - Carl Lewis aveva la sua, e Michael Johnson pure. Ciò ci caratterizza, allo stesso tempo però ci rende tutti dei campioni".

01:35

Le dichiarazioni di Noah Lyles (Rete Uno Sport 27.08.2022, 12h30)

RSI Sport 27.08.2022, 15:01

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