di Silvio Reclari
Se la serie della finale dei playoff di LNA fosse tornata all'Elvetico sul 3-1, difficilmente il Lugano sarebbe riuscito a rimontare e avrebbe avuto la possibilità di mettere in bachera il quarto titolo di campione svizzero degli ultimi cinque anni. I Tigers hanno però sbancato la St.Léonard in gara-4 con una prova di carattere, riprendendosi il fattore campo. "Il fatto di aver vinto a Friborgo per noi - ammette il presidente Alessandro Cedraschi - è già di per sé una cosa superlativa, perché si tratta di un campo difficilissimo e tradizionalmente ostico. Al di là di aver riportato la serie in parità e il fattore campo dalla nostra parte, è stata una grossa soddisfazione. Sul 2-2 siamo un po’ più tranquilli".
Presidente, sabato c’è gara-5 e in America dicono che quando si gioca al meglio delle sette partite spesso è quella che sposta gli equilibri da una parte o dall’altra.
La prossima all’Elvetico sarà molto importante e da parte nostra confidiamo molto sull’ambiente casalingo, che ci ha sempre sostenuto e portato fortuna. Ne approfitto per fare un appello ai nostri tifosi, di accorrere numerosi, perché la partita può decidere un campionato e abbiamo bisogno di tutto il loro calore e incitamento.
L’Olympic è una squadra ostica da affrontare a livello di giocatori. Hanno diversi elementi che possono fare diversi ruoli, quindi effettivamente abbiamo qualche difficoltà ad accoppiarci in difesa. La nostra rotazione degli stranieri comunque è dovuta a infortuni vari capitati in allenamento. Non abbiamo mai avuto la squadra al completo, quindi a volte siamo stati costretti a effettuare una determinata scelta, che in certi casi magari non era quella più azzeccata.
Mah, anche se fosse già stato scelto, preferirei comunque non dirlo per non agevolare il Friborgo.
Diciamo che per la Svizzera forse sette partite sono un po’ pesanti, perché magari era meglio avere una stagione più intensa e combattuta ma con una finale al meglio delle cinque. La formula oramai è stata un po’ scopiazzata dagli Stati Uniti, dve c’è un altro basket e un altro interesse. Da noi il rischio è che ci sia seguito solo se la cosa si fa elettrizzante e combattuta come accaduto a Friborgo, dove c’erano più di 2'000 persone a seguire le due sfide.


