Branko Milisavljevic, giramondo del basket e ora accasato a Lugano, ha cambiato 18 squadre nella vita ma solo perché è sempre alla ricerca di nuove motivazioni, di nuovi stimoli. “Alla fine di buone stagioni mi si chiedeva di restare ma io ho sempre preferito partire. Voglio sottolineare che non è mai stata una questione di soldi. Ho sempre cercato di stare bene dal punto di vista sportivo e privato. Il denaro è importante ma non è tutto se non sei felice”.
Dopo aver tirato i primi calci a un pallone, verso i 15 anni è nata la sua passione per il basket che lo accompagna ormai da una vita. Giocatore di vecchio stampo, il serbo è un po’ preoccupato visto che nelle ultime Olimpiadi di Londra non erano presenti squadre dell’ex Jugoslavia: “Gli interessi dei ragazzi negli ultimi anni sono cambiati, le condizioni di vita ora sono migliorate. Prima lo sport era lo sbocco numero uno per il divertimento, per viaggiare e per guadagnare".
Giocatore professionista dall’età di 17 anni, per lui il basket è più che un lavoro: “La passione che ho quando scendo in campo è la stessa di 20 anni fa. Quando arriva la sconfitta mi arrabbio parecchio ma cerco subito di analizzarla per non commettere gli stessi errori. Come ad esempio capita nei playoff (stasera è in programma gara-2 della finale tra Ginevra e Lugano), nella sfida successiva si riparte da zero, hai di nuovo il 100% della motivazione”.
“Ho 37 anni e spero ancora di poter disputare un’altra stagione. Mi piacerebbe rimanere a Lugano ma è ancora presto per parlarne. I Tigers sono una società vincente che ha dominato gli ultimi anni in Svizzera vincendo tutto”, ha concluso il playmaker.
Gallery audio - "Il denaro non è tutto se non sei felice"
Contenuto audio
L'intervista a Branko Milisavljevic
RSI Sport 19.05.2013, 14:42
Il servizio di Massimo Miccoli su gara-2
RSI Sport 21.05.2013, 14:37


