Quella che da molti è considerata la finale anticipata dei playoff NBA è iniziata tra le polemiche. In una gara-1 delle semifinali di Conference parecchio nervosa (diversi falli tecnici e Chris Paul espulso nel finale) e in generale piuttosto bruttina i Golden State Warriors hanno battuto per 104-100 gli Houston Rockets, che a fine gara si sono lamentati del metro di giudizio utilizzato dagli arbitri.
Tra le file dei campioni in carica spiccano i 35 punti di Kevin Durant, ma il canestro che ha deciso la sfida lo ha realizzato Steph Curry (18), che a meno di 30" dalla fine ha piazzato una tripla delle sue per il +5 (103-98). Malgrado abbia tirato male dalla lunga distanza (4/16 da tre), James Harden (35) è stato il miglior realizzatore dei texani, in cui ha faticato non poco Clint Capela (4 punti e 6 rimbalzi in 26'49").
Boston passa a Milwaukee
A Est è invece arrivato subito il break. Guidati da Kyrie Irving (26/7/11) e Al Horford (20 punti e 11 rimbalzi), i Boston Celtics hanno violato con un netto 112-90 il parquet dei Milwaukee Bucks, traditi da un Giannis Antetokounmpo un po' troppo teso e autore di 22 punti (7/21 al tiro) e 8 rimbalzi.

