Dopo un inizio di playoff titubante, con due sconfitte filate contro Chicago, i Celtics si sono rialzati infilando ben sei successi consecutivi. Una striscia, ancora aperta, che ha permesso agli uomini del Massachusetts di eliminare i Bulls e trovarsi ora sul 2-0 nei confronti di Washington nelle semifinali di Eastern Conference NBA. A risvegliare l'orgoglio di Boston - il leggendario "Celtic Pride" - ci ha pensato ancora una volta Isaiah Thomas che, nel giorno in cui la sorella recentemente scomparsa avrebbe compiuto 23 anni, ha ingaggiato un duello epico tra playmaker con l'altra stella della serie, John Wall.
Ad aver la meglio, come detto, è stato l'uomo del Garden che ha firmato 53 punti (il secondo punteggio personale più alto nella storia dei Celtics nei playoff dopo i 54 di John Havlicek nel 1973) e ha saputo far meglio del giocatore dei Wizards (comunque autore di 40 punti e 13 assist), trascinando la squadra di casa al successo per 129-119 all'overtime.
Decisamente più semplice la vittoria dei Warriors, impostisi in gara-1 ad Ovest sugli Utah Jazz per 106-94, avendo sempre condotto nel punteggio. Tutti i giocatori del quintetto base di Golden State hanno chiuso il match in doppia cifra.

