Ancora una volta la partenza falsa d'inizio incontro ha condannato il Lugano a una sconfitta contro il Friborgo, che questa volta non ha lasciato la presa, vincendo alla fine per 80-51. I Tigers, sconfitti due volte in trasferta, anche in semifinale come nei quarti si trovano dunque con le spalle al muro, e non hanno più diritto all'errore se vorranno raggiungere la finale del campionato.
Alla palestra del St. Léonard la partita in pratica si è chiusa dopo il primo quarto (22-8), con i padroni di casa andati poi alla pausa principale su un comodo 47-22, frutto pure di un clamoroso 0/10 dai tre punti dei luganesi nei primi 20' che la dice lunga, così come il vantaggio massimo di 33 punti ridottosi alla fine a 29. Per i burgundi miglior marcatore il ticinese Kovac (15 punti), mentre per i sottocenerini il solo Rambo (12 punti) ha tentato di addolcire la pillola, mentre Aw (17) ha trovato i canestri quando ormai era tardi.
Nell'altra semifinale l'Union Neuchâtel è andato a vincere per la seconda volta di fila a Ginevra contro i Lions (61-56), e ora ha due possibilità in casa per chiudere a proprio favore la serie e presentarsi in finale.

