Cambiano le cifre, al ribasso, ma non cambiano gli orizzonti. I Lugano Tigers si apprestano ad iniziare una nuova stagione di LNA di basket (esordio a Neuchâtel il 5 ottobre) con un budget fortemente ridotto ma con la consapevolezza di essere ancora una squadra di vertice a livello nazionale.
Gli obiettivi posti dal presidente Alessandro Cedraschi sono ben precisi: "arrivare tra le migliori quattro in campionato, alla Final Four di Coppa della Lega e in finale di Coppa Svizzera". Anche se il rientrante coach Andrea Petitpierre - di ritorno in riva al Ceresio dopo le esperienze di Hérens e Nyon e la parantesi femminile a Sesto San Giovanni e Alcamo - preferisce correggere il tiro leggermente all'insù, perché "Lugano gioca sempre per vincere, mai per arrivare secondo".
Trecentomila franchi in meno
Lo sguardo continua ad essere rivolto verso l'alto, anche se, dopo la brutta esperienza della scorsa stagione con il fantomatico sponsor arabo (poi dileguatosi), la cifra di budget è inevitabilmente andata verso il basso. Si è così scesi dall'1,1 milioni di franchi dell'ultimo campionato agli attuali 820'000 franchi. E per il futuro sarà necessario aumentare notevolmente i piccoli sostenitori o trovare un nuovo finanziatore principale, perché "questa è la decima e ultima stagione che vedrà la Helsinn come main sponsor del Lugano", ha fatto notare Riccardo Braglia, CEO della stessa azienda e vicepresidente dei Tigers.
Stranieri, pochi ma buoni
Le basi dalle quali parte la nuova avventura dei Tigers sono un misto di incertezza e fiducia nei propri mezzi. Perché rimane sempre il dubbio su chi riuscirà a compensare il tremendo vuoto nel reparto offensivo creatosi dopo la partenza di Dusan Mladjan per il massimo campionato serbo (Radnicki Kragujevac). Come un importante punto di domanda è il reale impatto di Travis Watson (ingaggiato dopo il taglio dello svogliato Josh Crittle), centro potenzialmente devastante nel nostro campionato, ma attualmente al 60% della propria condizione fisica, dopo l'infortunio alla caviglia e una stagione travagliata anche da problemi famigliari.
Ma a tranquillizzare coach Petitpierre, che sarà ancora affiancato da Walter Bernasconi, vi è un nucleo sì numericamente limitato (con una rotazione di 8-9 giocatori al massimo) ma anche dotato di grande esperienza e affidabilità. A partire dal quintetto base "americano", con capitan Derek Stockalper e Matt Schneidermann, che saranno affiancati dai tre nuovi arrivi Rickey Gibson (ex Vacallo), Travis Watson e Devin Sweetney (un 26enne allround recentemente premiato come MVP della lega canadese NBL). Westher Molteni, Marco Magnani, Marin Bavcevic e Gianluca Fontanini, in ordine di probabile utilizzo, dovranno essere pronti a gettarsi nella mischia, ognuno secondo le proprie possibilità.
di Marcello Ierace
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Il servizio di Massimo Miccoli
RSI Sport 23.09.2013, 20:17




