Riparte il campionato LNA. Questo sabato si ricomincia, con i possessori del titolo che scatteranno dai blocchi di partenza ancora da favoriti, ma con almeno tre avversari credibili pronti a dare battaglia per il trofeo: i Lions di Ginevra, l'Union Neuchâtel e i Lugano Tigers, con un Massagno che parte più defilato ma è pronto a sorprendere.
In casa Lugano i cambiamenti sono stati molteplici con solo tre giocatori confermati dall'anno passato. Tuttavia il cambio in panchina, con l'avvento dell'ex Cantù Nicola Brienza, e un gruppo giovane e affiatato possono essere le basi su cui costruire una stagione di successo, con l'obiettivo dichiarato di chiudere tra i primi quattro. Discorso simile anche per il Massagno, dopo aver rafforzato il comparto dirigenziale infatti il club ticinese punta su una squadra giovane, ponendosi l'obiettivo di migliorare costantemente e porre le fondamenta per un futuro roseo.
Per quanto riguarda le altre favorite, il Friborgo ha perso Jonathan Kazadi, ma ha acquistato dal Ginevra Dusan Mladjan, sostituito dai Lions con Roberto Kovac e Juraj Kozic. I finalisti dello scorso campionato invece hanno dovuto rinunciare all'MVP della scorsa stagione Babacar Tourè e a Florian Steinman, riuscendo però a firmare Cédric Mafuta.
"Sono orgoglioso di vedere che le squadre stanno puntando sui giovani. Sono convinto che stia arrivando una nuova generazone con un'ottima mentalità"
Giancarlo Sergi
Uno dei cambiamenti maggiori in relazione alla stagione passata è il passaggio da 10 a 11 squadre presenti nel campionato, con la promozione del BBC Losanna, che potrà essere seguita in futuro da altre squadre della LNB se risponderanno ai criteri sportivi ed economici fissati.
Il servizio con il coach del Massagno Renato Pasquali (Rete Uno Sport 15.10.2016, 12h30)
RSI Sport 15.10.2016, 14:53
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