Beijing 2022

Delusione per Marco, disillusione per Adrian

Il sogno si è invece trasformato in realtà per Ryan nel super G olimpico di Yanqing

  • 08.02.2022, 08:08
  • 5 maggio, 16:30
Gino Caviezel prova a consolare il 25enne nidvaldese

Gino Caviezel prova a consolare il 25enne nidvaldese

  • Reuters
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Yanqing Luca Steens

Quando le cose non girano per il verso giusto, l'assenza di pubblico e di un'atmosfera festante accentuano le sensazioni di tristezza. Capito in fretta che le prestazioni di Stefan Rogentin e Gino Caviezel non erano all'altezza di un exploît, le uscite di Marco Odermatt e Beat Feuz hanno fatto sprofondare in un buco nero tutti i rossocrociati presenti, nonostante il sole che illuminava, e finalmente pure scaldava, i Giochi cinesi nelle zone di montagna.

L'emozione: oggi non possono che essere negative... la delusione di Marco Odermatt, e la disillusione di Adrian Smiseth Sejersted. Il 25enne nidvaldese ci ha messo qualche secondo dopo l'uscita a realizzare che le sue speranze di medaglia si erano disintegrate per un banale errore... Poi però una volta capito di non essere in un incubo ma nella realtà, non ha potuto fare altro che accasciarsi inconsolabile sulle transenne nella zona di arrivo. Il 27enne scandinavo dal canto suo, arrivato a pochi centesimi dal connazionale Alexander Aamodt Kilde, pensava di poter festeggiare un clamoroso podio e doppietta norvegese. E invece sono arrivati il probabile Matthias Mayer e l'improbabile Ryan Cochran-Siegle. E il suo volto si è velato di tristezza nonostante l'abbraccio del compagno di squadra.

Il personaggio: Ryan Cochran-Siegle. Il 29enne si inserisce nel filone degli statunitensi medagliati a sorpresa a Olimpiadi e Mondiali. Restando ai Giochi prima di lui ci erano riusciti Andrew Weibrecht (addirittura argento nel 2014 in super G e bronzo quattro anni prima), Tommy Moe (oro in discesa e argento in super G nel 1994 nel suo unico inverno di grazia) e Bill Johnson (oro in discesa nel 1984). Finora per lui nel palmarès c'erano solo due podi di Coppa del Mondo: un secondo posto nella libera di Val Gardena e un successo nel super G di Bormio nel giro di 10 giorni nel dicembre 2020.

La curiosità: l'assenza di pubblico permette di sentire meglio tutte le comunicazioni radio delle varie nazionali. A me è capitato oggi di avere a portata di orecchio le comunicazioni della squadra italiana ed era un continuo "non lasciare troppo spazio nella seconda porta", "stai su con le gambe e poi vai", "non farti portare troppo fuori". Ma non sono servite a molto...

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