dall'inviato a Pechino Federico Fiorito
L’emozione: Giunto su suolo cinese sapevo che il mio primo appuntamento alle Olimpiadi sarebbe stato con il curling misto e con quella coppia Perret-Rios che quattro anni fa ci regalò uno dei sei argenti delle 15 medaglie che conquistammo. E mi ero detto dal basso della mia inesperienza: “Con loro vado sul sicuro”. Ecco, dopo le prime cinque partite – non tutte certamente viste dal vivo – la delusione aveva ormai preso il posto all’ottimismo iniziale ed oggi ero venuto all’Aquatics Centre in attesa di una clamorosa e prematura eliminazione degli eroi sudcoreani. Niente di tutto questo. La prova di carattere e il parziale di 10-0 in 5 end contro la Cechia mantiene vive le speranze di una grande rimonta nel round robin.
Il personaggio: A proposito di carattere, il doppio misto si basa su una forte interazione tra i componenti delle varie coppie. E i due rossocrociati hanno dato più volte prova in passato di vivere in modo burrascoso la loro relazione sul ghiaccio. Anche oggi, malgrado l’enorme vantaggio accumulato, i nostri erano certamente i più scoppiettanti delle otto squadre presenti sui quattro campi. Questione di temperamento, di carattere o di costume, a noi piacciono così. Sempre a un passo dallo scoppiare ma vincenti.
La curiosità: Rispetto a mercoledì, ormai la gran parte degli atleti è arrivata in Cina. E così anche il bellissimo palazzetto dedicato al curling si è animato con qualche gruppuscolo di tifosi delle varie nazioni. Poche decine di persone, ben inteso, che però hanno accompagnato le partite con applausi rivolti ai colpi decisivi sulle varie piste. E così cerchi di capire dove rivolgere lo sguardo, staccando gli occhi per un momento dal tuo campo e perdendoti l’ultima stone o un’altra mossa importante. Dopo il doppio misto ci saranno anche il torneo maschile e quello femminile. Entro la fine dei Beijing 2022, lo prometto, sarò in grado di non perdermi quasi tutte le cose importanti.


