Sognare in grande, dopo il terzo posto nelle qualificazioni, era lecito, per non dire doveroso. Nadine Fähndrich ha tuttavia solo accarezzato l'idea di mettersi al collo una medaglia nello sprint olimpico, per poi dover fare i conti con la brusca realtà. Promossa in semifinale in qualità di più veloce della propria batteria, e successivamente in finale come seconda assoluta, la lucernese non è stata in grado di piazzare un ultimo, grande acuto. La conclusiva gara per le medaglie - dominata da Jonna Sundling, davanti alla favorita Maja Dahlqvist e a Jessie Diggins - ha difatti visto la nostra punta di diamante venir relegata al quinto e penultimo rango, sinonimo di un comunque meritatissimo diploma.
Poca gloria per gli altri elvetici approdati alle fasi più calde. Laurien van der Graaff, Alina Meier, Valerio Grond e Jovian Hediger sono tutti stati estromessi già ai quarti di finale. Questi ultimi due hanno potuto assistere da vicino all'ennesimo trionfo del campione in carica Johannes Klaebo, il quale, in campo maschile, ha regolato Federico Pellegrino nella combattuta volata decisiva. Più staccato il terzo classificato, Alexander Terentev.
Le dichiarazioni di Nadine Fähndrich (Rete Uno SPort 08.02.2022, 18h30)
RSI Sport 09.02.2022, 00:25
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