Questo potrebbe essere solo l'inizio. Ne è convinto Bernhard Russi dopo aver visto la splendida prova odierna di Lara Gut-Behrami, valsale la medaglia di bronzo olimpica nel gigante. "Quando ho visto Lara commettere quell'errore nella seconda manche ho capito subito che si sarebbe svegliata e avrebbe fatto qualcosa di splendido. Forse senza quel piccolo sbaglio non avrebbe conquistato il bronzo: e questa è la grande classe di Lara - ha spiegato l'ex campione rossocrociato, intervenuto in diretta dalla Cina, nonostante il fuso orario proibitivo, al programma di LA1 "È Già domani" - Adesso poi arrivano le sue gare, sa che la neve è bella per lei: secondo me è capace di fare altre due medaglie".
Lara oggi ha fatto una gara fantastica
Bernhard Russi
Beat Feuz e Lara Gut-Behrami oggi, come Bernhard Russi e Marie-Thérèse Nadig esattamente cinquant'anni fa, a Sapporo 1972. Anche in quell'occasione si era in estremo Oriente e due atleti rossocrociati presero la scena. "Se penso che sono passati cinquant'anni sembra davvero un'eternità, una cosa che non si può capire - ha poi ricordato il 73enne di Andermatt - Ma se mi concentro sulle emozioni, allora tutto è molto chiaro, mi sembra sia successo ieri".
Sci, l'intervista a Bernhard Russi (È già domani 06.02.2022)
RSI Sport 07.02.2022, 22:11
Cerchi Rossocrociati, le Olimpiadi del 1972 (È già domani 07.02.2022)
RSI Sport 07.02.2022, 22:13

