Finalmente
Finalmente (rsi.ch)

Mascotte più irraggiungibile delle medaglie

Le forniture arrivano a rilento e si è scatenata la caccia a Bing Dwen Dwen

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dall'inviato a Zhangjiakou Luca Steens

Negli scorsi giorni vi avevamo parlato degli shop arrivati alla rottura di stock su praticamente tutti i prodotti del merchandising olimpico e soprattutto dell'ambitissima mascotte della 24a edizione dei Giochi Olimpici invernali. Ebbene gli annunciati rifornimenti sono arrivati, ma non in quantità sufficiente per soddisfare le necessità di tutti i presenti alle Olimpiadi. Si è così scatenata la caccia, quasi più furibonda di quella alle medaglie, a Bing Dwen Dwen, che negli ultimi due giorni ha creato notevoli code pre-lavoro (iniziate almeno un paio d'ore prima dell'apertura) davanti ai negozi ufficiali di Zhangjiakou e soprattutto di Pechino, fulcro di questi GO.

Parlando di Zhangjiakou, addirittura si è creato un canale di spaccio ufficiale ma alternativo, per non intasare l'angusto shop. Peccato che giovedì l'informazione sia passata solo agli avventori cinesi. Ma gli Sherlock Holmes occidentali non ci hanno messo molto a scoprire il trucco, così stamattina l'appostamento ha portato i suoi frutti a tutti coloro che non volevano lasciarsi sfuggire l'oggetto del desiderio. Poi è arrivato Tauf Khamitov, che recandosi in loco ben dopo l'alba, in 5' è tornato in albergo tranquillo con il suo peluche...

 
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