dall'inviato a Pechino Federico Fiorito
Game winner: Sfruttare il primo powerplay, spostare il momentum dalla propria parte e trovare il vantaggio 13” dopo, ha sicuramente inciso pesantemente sulla partita. Resistere con ordine, senza quasi mai imbarcarsi, davanti a Genoni ha evidenziato una solidità inattesa dopo la brutta prestazione con la Danimarca. Con Herzog a dare peso al terzetto completato da Malgin e Andrighetto, Fischer ha anche dato più equilibrio alla squadra. Un insieme di elementi che si sono rivelati vincenti, almeno contro la Cechia, con la quale avevamo ottenuto l’unico punto durante la fase a gironi.
Top Player: Aspettavamo Malgin e finalmente Malgin è arrivato. Gettato nella mischia contro i danesi dopo aver svolto un allenamento, oggi ha fatto girare nettamente meglio la sua linea anche grazie all’inserimento di Herzog per Hollenstein. Il suo tiro al 29’53” che si infila perfettamente all’incrocio dei pali è qualcosa che ti sembrava riuscire soltanto alle altre squadre prima di questa partita. Sono importanti i gol sporchi e la presenza nello slot, è vero, ma avere qualcuno che ti segna una rete così è veramente un piacere per gli occhi. Ed oggi, insieme alle parate di Genoni, è stato anche efficace
Timeout: Piombati sotto l’ombra del COVID al loro arrivo in Cina e battuti nelle prime tre uscite del torneo olimpico, chiudendo la fase a gironi all’ultimo posto, i rossocrociati hanno avuto la forza di reagire. Una forza data da un gruppo coeso e affiatato come ormai ci hanno abituato le varie selezioni di Fischer. Vedere Simion, rimasto in isolamento fino all’altro ieri, avere l’occasione di saggiare il ghiaccio olimpico durante il warm-up è la riprova che in questa Nazionale tutti sono importanti e tutti partecipano – nel bene e nel male – alle vittorie e alle sconfitte. Il ticinese probabilmente verrà gettato nella mischia contro la Finlandia per tentare l’ardua impresa di accedere a una prestigiosa semifinale olimpica.

