Entrato in contatto con il virus alla vigilia del campo di allenamento di Davos, Daniel Carr sogna di vestire per la prima volta in carriera la maglia della Nazionale canadese: "Prima di arrivare in Cina ho trascorso una settimana un po' difficile perché sono risultato positivo, proprio nel momento in cui lo staff tecnico doveva decidere la rosa dei giocatori da portare a Pechino. Avevo fatto tutto il possibile per non essere contagiato, eppure ciò non è bastato. La mia quarantena l'ho fatta in Ticino seguendo il protocollo svizzero, e poi quello cinese in entrata".
Accetto e capisco che, per ora, sia qui di picchetto
Daniel Carr
Alla prima esperienza olimpica, l'attaccante bianconero (inserito nella cosiddetta "taxi squad") è pronto a cogliere la sua opportunità. "Sono grato di esser comunque stato convocato, spero di avere un'occasione per giocare - ha continuato il 30enne - Io sono pronto, il Lugano e Hockey Canada hanno fatto davvero il massimo per aiutarmi. Ed ora eccomi qui. Non ho mai giocato con la Foglia d'Acero sul petto... Sì, quella dei Giochi Olimpici è davvero una gran bella esperienza. Adesso aspetto il mio turno", ha concluso Carr.


