Nel pattinaggio di velocità c'è una nazione che fa scuola in tutto il mondo, i Paesi Bassi. E poi c'è lui, Nils van der Poel, fenomeno dal nome molto "orange", ma nato e cresciuto in Svezia, che sta rovinando i piani della Nazionale olandese. Il 25enne è tra i pochi atleti capaci di inserirsi nell'egemonia arancione, conquistando medaglie e frantumando record.
In questa rassegna cinese si è messo in valigia due ori, trionfando sui 5'000m e sui 10'000m. Il pattinatore nato a Trollhättan non si è però accontentato ed è andato infatti a firmare rispettivamente il nuovo record olimpico ( 6'08''84) e mondiale (12'30"74). In entrambe le gare alle sue spalle si è piazzato, guarda caso, un olandese: Patrick Roest.
Van der Poel negli scorsi giorni aveva anche lanciato accuse pesanti contro la squadra olandese, rea, a detta sua, di aver cercato di manipolare il ghiaccio. "È il più grosso scandalo nel nostro sport", ha dichiarato, paragonando quanto accaduto al doping. Accuse prontamente rispedite al mittente dai diretti interessati.

