Il presidente Angelo Renzetti non ha preso bene l'eliminazione agli ottavi di finale di Coppa Svizzera subita dal suo Lugano contro l'Aarau. I bianconeri, che non potranno quindi ripetere la straordinaria cavalcata di un anno fa, sono scesi in campo con una formazione rimaneggiata, dovuta sì ai numerosi infortuni, ma anche alla stanchezza e ad un cambio di modulo che non è andato giù al numero uno luganese.
"Io penso che quei cambiamenti che ci sono stati non erano da fare - ha commentato lui - eravamo già in emergenza e fare delle sostituzioni con giocatori che sono mesi che non giocano più non mi sembrava pertinente. Prima si è fatto tanto parlare di non cambiare e poi in una partita di capitale importanza si è giocato con un altro modulo. Per me non era un segnale bello verso i giocatori. Io la penso così e l'ho detto ma non voglio farne un problema di principio".
"Godono tutti della mia massima fiducia, non metto a repentaglio tutto quello che è stato fatto finora. Sono uno che costruisce"
Angelo Renzetti
La testa però deve tornare immediatamente al campionato e alla prossima partita che vedrà i ticinesi impegnati sul campo del Sion, senza farsi condizionare dalla sconfitta di mercoledì. "È una grossa delusione da smaltire, per noi la Coppa Svizzera è importante dal punto di vista economico ma anche per la visibilità. Ora dobbiamo stare attenti affinchè questa debacle non lasci degli strascichi poichè siamo già in emergenza e quindi dobbiamo compattarci e adeguarci alla forza che abbiamo attualmente".
Le dichiarazioni di Angelo Renzetti (Rete Uno Sport 27.10.2016, 12h30)
RSI Sport 27.10.2016, 13:53
Contenuto audio







