Sulla scia delle polemiche per l’episodio che ha portato all’espulsione di Kalulu in Inter-Juventus, Bastoni ha voluto essere presente alla conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League dei nerazzurri in casa del Bodo/Glimt. Al 42’ del Derby d’Italia di sabato sera il difensore dei bianconeri ha sfiorato il braccio dell’italiano, che si è lasciato cadere a terra. L’arbitro ha così mostrato al francese il secondo cartellino giallo, scatenando numerose polemiche post-partita, che chiedevano la simulazione di Bastoni (e la conseguente espulsione visto che pure lui era già ammonito). Il difensore dell’Inter ha allora voluto parlare del suo comportamento: “Ho aspettato qualche giorno per rivedere quello che è successo e capire le differenze rispetto a quello che ho percepito io in campo. Ho sentito un contatto con il mio braccio che, rivedendo le immagini, è stato assolutamente accentuato”.
La cosa per cui mi dispiaccio di più è il comportamento successivo all’espulsione
Bastoni si è poi assunto le responsabilità del suo gesto che ha tratto in inganno l’arbitro e la successiva esultanza quando Kalulu si è visto sventolare il rosso, per cui alcuni in Italia hanno chiesto di non convocare il difensore in occasione dei prossimi impegni della Nazionale. “Sono qui perché un essere umano ha il diritto di sbagliare, ma ha anche il dovere di riconoscere l’errore”, ha detto il nerazzurro.

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Rete Uno Sport 14.02.2026, 18:30
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