Marco Materazzi, la testata di Zidane ma non solo. Ospite a Cliché, l’ex difensore ha raccontato alcuni passaggi che hanno segnato la sua carriera di calciatore, una carriera esplosa tardi con l’Inter e con la Nazionale italiana. Idolo dei propri tifosi ma detestato dagli avversari, il 52enne ha vissuto in maniera intensa anche il rapporto con il pubblico azzurro ai Mondiali 2006: “Sapevamo di non poter sbagliare niente ma ci sentivamo forti per poter coronare un sogno, soprattutto per gli italiani che vivevano in Germania, che dal primo giorno ci hanno chiesto di arrivare sopra ai tedeschi, altrimenti avrebbero vissuto male i quattro anni successivi”.
Alla fine la partita è stata più ingigantita per l’espulsione che non per quello che è successo
Materazzi è stato, per l’appunto, una delle figure centrali nella finale di Berlino e non vuole omettere nulla di questo avvenimento: ”Se si parla in un contesto globale, di tutta la partita, accetto che ci si metta la testata. Ma se mi si viene a dire: ‘Tu sei quello che ha ricevuto la testata’, io rispondo: ’No, io sono quello che ha fatto due gol in finale di Coppa del Mondo’”.
Marco Materazzi
RSI Cliché 24.03.2026, 09:00



