È un Mauro Lustrinelli sorridente quello che si è presentato ai media tedeschi dopo la nomina ad allenatore dell’Union Berlino. Il ticinese, che si appresta a fare il grande salto in Bundesliga da campione di Super League, si è detto immediatamente molto felice di far parte di questa nuova famiglia. Come mai la scelta è caduta sull’Union? “Perché no? - ha risposto con una battuta il ticinese - Sin dall’inizio ho avuto una buona sensazione. In passato ho sempre ascoltato il cuore. Discutendo con la dirigenza ho avuto l’impressione che fossimo sulla stessa lunghezza d’onda e che avessimo i medesimi valori. Inoltre mi interessa anche la storia di questo club. In ogni caso per me è importante godermi il viaggio e vederlo come una sfida”.
Se ho sentito Urs Fischer? No, non abbiamo parlato, volevo scoprire l’ambiente per conto mio
A livello tattico sarà lo stesso Lustrinelli che abbiamo imparato a conoscere nel corso degli anni in Svizzera, con un’attenzione particolare all’integrazione dei giovani in prima squadra: “Negli ultimi incontri, che ho guardato, ho già notato come la squadra abbia giocato con dinamismo. E questo è legato alla mia visione: vorrei giocare in maniera energica e in avanti”. Questo però passa da un gruppo unito e quindi non bisogna dimenticare il lato umano. “Per me è importante riuscire a creare legami con la squadra e i giocatori. Se c’è questo posso riuscire ad aiutarli”, ha concluso il bellinzonese.
SL, l'intervista a Mauro Lustrinelli (Prima Ora 04.05.2026)
RSI Sport 04.05.2026, 18:32

Rete Uno Sport
Rete Uno Sport 21.05.2026, 12:50
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