Le leghe professionistiche di 25 paesi europei si sono espresse a Zurigo contro la riforma della Champions League prevista per la stagione 2018-2019. La nuova formula che prevedeva l'accesso diretto alla fase a gironi per le prime quattro squadre dei primi quattro campionati europei, ovvero Spagna, Germania, Inghilterra e Italia, sarà dunque rimessa in discussione e ridiscussa con la UEFA. Le critiche mosse a questa riforma riguardano principalmente due aspetti: la distribuzione dei profitti e la difficoltà di accesso alla competizione per i club dei piccoli paesi.
Se non sarà trovato un nuovo accordo che accontenti tutte le parti, l'EPFL minaccia di organizzare degli incontri dei campionati nazionali in concomitanza a quelli delle coppe europee. L'unico membro ad aver votato contro è stato l'Italia.







