Un'icona del calcio argentino si è spenta oggi, mercoledì, a Buenos Aires all'età di 82 anni. Si tratta del presidente della Federazione nazionale Julio Grondona, che era in carica addirittura dal 1979. La causa della morte del vice presidente della FIFA è stato un problema cardiaco che il pronto ricovero in ospedale e un tentativo di operazione non hanno potuto evitare che diventasse fatale.
Don Julio, come era soprannominato nell'ambiente, era stato posto alla testa dell'AFA in piena dittatura militare, per poi farsi rieleggere ogni quattro anni. Durante il suo regno l'Albiceleste ha vinto la Coppa del Mondo nel 1986 in Messico, conquistato due ori alle Olimpiadi (Atene 2004 e Pechino 2008) e messo in bacheca due Copa America (1991 e 1993).
A causa della sua posizione di braccio destro di Joseph Blatter, Diego Armando Maradona lo aveva più volte definito un mafioso, pensiero condiviso ultimamente anche dall'opposizione politica del paese, che lo sospettava di malversazioni nella gestione dei contributi del governo alla Federazione di calcio. Suo figlio Humberto è finito sotto inchiesta pure per la vendita fraudolenta di biglietti a Brasile 2014.
Il servizio di Emiliano Guanella (Rete Uno Sport 31.07.2014, 07h20)
RSI Sport 31.07.2014, 08:59
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