Calcio

Autografi, una passione senza tempo

Nell'era dei social media non mancano mai i collezionisti di firme

  • 02.11.2017, 12:38
  • 4 maggio, 18:54
Non se ne fanno scappare nemmeno uno

Non se ne fanno scappare nemmeno uno

  • rsi.ch
Di: RSI Sport 

Dall'inviato a Plzen Marcello Ierace

Si piazzano nella hall dell'albergo dove è alloggiato il Lugano, con buona pace del concierge visibilmente irritato, e aspettano. Sono in tre, a volte quattro: album in una mano e penna nell'altra. Nell'era di internet e social media ci sono ancora loro, i cacciatori di autografi. Cosa ne facciano, nessuno può dirlo. Probabilmente molti finiscono nelle aste online, ma il grosso è puro, irrefrenabile (per alcuni insensato e incomprensibile) collezionisimo. "Ho circa diecimila autografi, di tutte le squadre che sono venute qui a Plzen a giocare - ci dice Martin, l'ultimo del gruppetto a masticare un po' di inglese - Sono tutti per me, non li vendo. Mi metto qui, aspetto un paio di giorni e spesso ho buon successo. Tra i più preziosi della mia collezione ci sono quelli di Ribery, Nasri, Messi, ma ne ho anche uno di Ayrton Senna".

E dando un occhio a questi preziosissimi album, che loro tengono come fossero reliquie sacre, trovi davvero delle chicche. E non c'è mica solo tutta la carriera di Samuel, che quando lo vedono impazziscono, ma c'è anche, per dire, Mattia Croci Torti con la maglia del Chiasso. Roba da intenditori, mica bazzecole. "C'è proprio tutto - conferma anche Marco Padalino - Ah no, manca quella del Catania...". I tre si guardano in cagnesco. Si prevedono accese discussioni nel rientro a casa. Perché questo mica è un gioco, neh.

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Europa League, il servizio sui cacciatori di autografi (02.11.2017)

RSI Sport 02.11.2017, 12:37

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