Tra fatalismo e ammirazione, Diego Benaglio si appresta a vivere la sfida più grande della sua carriera martedì sera negli ottavi contro l'Argentina, quando di fronte si troverà Lionel Messi, quattro volte vincitore del Pallone d'Oro.
Il numero 10 dell'Albiceleste, per il quale la Coppa del Mondo sembrava maledetta fino a questa edizione visto il bilancio a tinte grigie delle edizioni 2006 e 2010, finora in Brasile è stato un vero e proprio incubo per i portieri, con le quattro reti realizzate nelle tre partite disputate, andando in gol in ogni sfida.
I precedenti tra i due non sono incoraggianti, così come pure tra la Nazionale rossocrociata e quella sudamericana. Nel 2007 a Basilea Messi aveva fornito l'assist nell'1-1, mentre nel 2012 a Berna aveva realizzato nientemeno che una tripletta (3-1) contro il portiere del Wolfsburg. Tra le due rappresentative invece il parziale è deficitario per i rossocrociati, che sono riusciti a strappare solo due pareggi in sei partite.
Il 30enne svizzero sembra sereno a due giorni dalla sfida: "Non si tratta di sapere come staranno il portiere e i difensori, ma come starà tutta la squadra. Solo uniti potremo rendere difficile la vita all'Argentina e a Messi".









