Le dichiarazioni di Jonathan Sabbatini nel dopopartita di San Gallo-Lugano hanno fatto discutere. Sullo sfogo del capitano, che ha accusato alcuni compagni di non aver approcciato la gara con la giusta mentalità, è tornato il mental coach Fausto Donadelli: "Sabbatini ha visto che ci sono stati dei comportamenti 'macchinosi' da parte di alcuni giocatori che si sono limitati a fare quello che dovevano ma niente di più. La squadra non ha giocato come tale, come unica identità empatica".
Il Lugano ha scelto di puntare molto sull'individualità, ma quando l'individuo smette di giocare come collettivo paga dazio in termini di risultato
Donadelli ha comunque allontanato gli allarmismi: "Il rischio di cadere in un vortice pericoloso non c'è, anche perché siamo soliti vedere questo ritmo altalenante sulla piazza luganese. In uno sport di squadra per uscirne nel migliore dei modi bisogna creare un ambiente empatico, bisogna sentirsi parte di un ingranaggio e non delle singole identita".
Il servizio con Fausto Donadelli (Rete Uno Sport 01.09.2019, 12h30)
RSI Sport 01.09.2019, 15:05
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