La puntata di mercoledì 2 giugno di Modem, su Rete Uno, è stata interamente dedicata alle inattese e sorprendenti dimissioni di Sepp Blatter dalla presidenza della FIFA. A parlarne con Nicola Lüönd in studio i giornalisti Omar Gargantini e Gigi Garanzini e il consulente giuridico dell'UEFA Michele Bernasconi. "Ritirandosi adesso, Blatter potrà in qualche modo cercare di condizionare la scelta del suo successore - ha introdotto Gargantini - Siamo comunque ancora lontani dal momento in cui Blatter sia definitivamente fuori dai giochi".
Secondo Garanzini, "la tempistica sorprende, anche perché fino a pochi giorni fa Blatter minacciava chi gli è andato contro, Platini, l'UEFA, le Federazioni europee. Sembrava ancora in grado di pensare ed organizzare un regolamento di conti. Ma probabilmente un po' si stava stringendo il cerchio attorno lui e gli sponsor hanno molto premuto verso un cambiamento".
"La ragione fondamentale è che Blatter, citando la canzone di Sinatra, vuole fare le cose a modo suo, quindi ritirarsi venerdì mattina quando tutti gli dicevano di farlo era l'ultima cosa che lui era disposto a fare - ha infine analizzato l'avvocato Bernasconi - Ha saputo sorprendere tutti, almeno per la tempistica, ancora volta. All'ultimo congresso della FIFA si respirava un'aria diversa dal solito, un'aria molto negativa e in molti pensavano che Blatter non avrebbe continuato fino alla fine del mandato, ma che quattro anni si trasformassero in quattro giorni nessuno poteva immaginarlo".
FIFA, si chiude l’era Blatter
Modem 03.06.2015, 08:30
Contenuto audio
Il servizio sulle dimissioni di Sepp Blatter (Telegiornale 03.06.2015, 12h30)
RSI Sport 03.06.2015, 13:51







