Calcio

"Cerchiamo di sviluppare altre competenze"

Massimo Immersi non pensa che i giovani risentiranno dello stop forzato

  • 28.04.2020, 11:16
  • 4 maggio, 22:47
Si lavora dietro le quinte

Si lavora dietro le quinte

  • Ti-Press
Di: RSI Sport 

Costretti ad uno stop forzato a causa del coronavirus, gli atleti più penalizzati nel mondo dello sport potrebbero essere i giovani, che non possono sviluppare le loro qualità tecniche e fisiche in un'età importante. Perlomeno nel mondo del calcio, è davvero così? Lo abbiamo chiesto a Massimo Immersi. "È chiaro che si sta parlando di adolescenti e pre adolescenti in età di sviluppo, ma non penso sia un problema. Spesso abbiamo constatato che ci sono dei picchi di crescita proprio quando si rallenta l'attività fisica, in periodi come la pausa invernale", ha analizzato il direttore e responsabile tecnico del Team Ticino.

L'esperienza sul campo verrà a meno, ma per tutti

Massimo Immersi

La particolarità del momento che tutti noi stiamo vivendo ha dato però libero sfogo alla fantasia degli allenatori, pronti ad innovarsi sul fronte degli esercizi tecnici: "In questo periodo abbiamo potuto riflettere ed entrare nel dettaglio in tanti aspetti. Cerchiamo di proporre lavori che tocchino altre competenze che vengono solitamente trascurate sul campo, come le analisi video. Si tratta di lavori più concettuali, ma comunque molto utili".

01:56

Il servizio con Massimo Immersi (Rete Uno Sport 28.04.2020)

RSI Sport 28.04.2020, 08:38

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00:42

SFL, il servizio sulla ripresa dei campionati di calcio (Telegiornale 22.04.2020, 20h30)

RSI Sport 22.04.2020, 21:03

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