Seferovic e Zakaria hanno perso terreno
Seferovic e Zakaria hanno perso terreno (Keystone)

Chi sale e chi scende in vista del Qatar?

Tante certezze, ma anche qualche sorpresa: Yakin sembra avere le idee chiare

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dall'inviato a San Gallo Nicola Rezzonico

Cinquantasette giorni. Vale a dire quelli che separano la Nazionale dall'esordio in Qatar. Mister Yakin, alla vigilia dell'incontro con la Spagna, era stato chiarissimo: "Il tempo degli esperimenti è finito". Parole confermate dai fatti, poiché tra Saragozza e San Gallo - ad eccezione del cambio (forzato, vale la pena ricordarlo) Akanji-Schär - l'undici titolare è rimasto immutato. Nella testa del CT i dubbi sembrerebbero dunque essersi dissolti, malgrado resti da valutare il caso Okafor. La crescita esponenziale del 22enne basilese, attualmente ai box per un problema ai denti, non può infatti essere ignorata: si troverà il modo di fargli posto? Oppure, considerando che il tecnico continua a ritenerlo un 9, un centravanti, la panchina annovererà una riserva di lusso?

Intanto, queste ultime apparizioni ufficiali hanno ulteriormente evidenziato quelle che, ad oggi, appaiono le certezze del gruppo elvetico. Da Sommer ed Akanji, a dir poco invalicabili, alla premiata ditta Freuler-Xhaka, gli uomini tuttofare del nostro centrocampo. Passando, giustizia gli sia resa, per la nuova (e diligente) versione di Shaqiri, a proprio agio anche in una posizione maggiormente difensiva. Allo stesso tempo, tuttavia, in alcuni ruoli vanno definendosi gerarchie più o meno inaspettate, a seconda dei casi.

Terzino destro: e pensare che, qualche tempo fa, il prode Widmer pareva sul punto di salutare la squadra. Buon per lui, ma pure per tutti noi, che alla fine non l'abbia fatto. L'intesa con Shaqiri funziona: fino a quando sarà così, Mbabu (partito dal 1' sia col Kosovo sia nella serataccia di Lisbona, prima di scomparire dai radar) dovrà inevitabilmente restare a guardare. E limitarsi a far rifiatare il più anziano collega. Sempre che ce ne sia bisogno, viste le qualità atletiche del capitano del Mainz.

Terzo centrocampista: in Spagna francobolla Busquets, al kybunpark si fa apprezzare per capacità d'inserimento e tante corse intelligenti. Di chi stiamo parlando? Di Sow, grande rivelazione del settembre rossocrociato. I suoi progressi si ripercuotono su Zakaria, che ora deve iniziare a tremare. Appena accasatosi al Chelsea, l'ex Juventus non è ancora riuscito ad assaggiare la Premier League. Anche perché, là in mezzo al campo, la concorrenza è spietata: Jorginho, Kanté, Kovacic, Loftus-Cheek, Mount e l'emergente Gallagher, oltre al giovanissimo Chukwuemeka. Denis riuscirà a ritagliarsi spazio? Vedremo, ma nel frattempo il treno "titolarità al Mondiale" potrebbe essere passato.

Prima punta: Embolo segna e determina, Seferovic s'accontenta delle briciole. Tre minuti sabato e venticinque ieri, privi di acuti strepitosi. La domanda è lecita: cosa succede al nativo di Sursee? Il passaggio dal Benfica (dove era caduto nel dimenticatoio) al Galatasaray non sta dando i frutti sperati, come testimoniano gli zero gol in oltre 350' di gioco. Logico allora che Yakin vagli altre opzioni: quella che vede il classe '97 - al solito generoso - padrone del nostro attacco per ora convince. Su di lui, come detto, incombe però la minaccia Okafor, a meno che egli non venga infine dirottato a sinistra, in sostituzione di Vargas. Che non sia proprio questo, in fondo, l'assetto migliore?

Legato a Rete Uno Sport 28.09.2022, 12h30

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